LA CASA NON GEME PIU'
La casa non geme più
sotto lo scricchiolio dei tuoi passi,
la casa non geme più
e datemi dei rumori
dei rumori pesanti
datemi i rumori di Charles; datemi il suo pensiero
e il suo lento fuggire.
Ridatemi i rumori
della sua carne perfetta.
Alda Merini
Pecora, E. (a cura di), I poeti e l'amore nel '900 italiano, Pagine srl, Roma,
p.97.
ANTOLOGIA HAIKU 2008 Tiscali Mail, la prima webmail che ti consente di condividere i tuoi messaggi di posta sui socialnetwork Leggi ancora...
Da queste ossa
lo stesso lamento.
E conoscere
il segreto consumarsi
della nota,
l'orologio spento
sui capelli,
il bacio capovolto
dell'infanzia.
Che ore sono?
Gli ultimi due battiti
sul letto:
due residui di cuore
e poi
il silenzio.
O la tua musica.
Daniela Sannipoli
La poesia sarà presente nell'Agenda del poeta 2010, dedicata a Mario Luzi ed edita da Pagine srl,Roma.
Forse ti ricorderai di me:
quel cane
dallo sguardo un po' spaurito
che ricevesti in dono
per il tuo compleanno.
Furono, le mie,
attese di carne
sotto il tavolo.
Mi bastavano
la tua caviglia allegra
e il gioco distratto
sulle orecchie.
Ti ho seguito
fino all'ultimo lampione,
dove termina la strada.
Il ritorno
era senza luci.
Lungo il tuo odore
ho camminato;
di te,
nella nostra casa,
solo l'essenza.
Ora
ho zampe
abituate al ghiaccio
e gli inverni
sono primavere rovesciate.
Vorrei sapere dove sei.
Daniela Sannipoli,Rosso fuoco,
Menna, Avellino,2009,p.17.
NON ABBANDONATE GLI ANIMALI
(e, possibilmente, neanche le persone)
"Oggi ho fatto visita alla Ninfa Egeria; poi ho visto il Circo di Caracalla, i sepolcri diruti lungo la via Appia e la tomba di Cecilia Metella, che bisogna vedere, se si vuole avere l'idea di una costruzione solida. Questa gente lavorava per l'eternità; e teneva conto di tutto tranne che della follia dei devastatori, alla quale tutto deve cedere."
J.W. Goethe
Quanno se fa buio
en fonno ar core
e gnente serve
a datte er bonumore,
cori a la finestra
e pensa a Roma.
Er mare nun lo vedi
ma lo senti
ner Tevere che porta
sogni e stenti
de Romolo
e de la romana gente.
Pe' quella data
de la fonnazione,
nun la cercà,
perché nun c'è raggione:
anima e pietra cianno
li stess'anni.
Che gnente è eterno
Roma nun ce giura;
nun è p'er Cupolone,
né pe' quele mura:
è 'na certezza strana
che score ne le vene de la storia.
Stasera, si sei solo,
fatte 'na preghiera:
che 'sto dienneà latino
resti la bandiera
de la parola
e de la vita intera.
Daniela Sannipoli
Pubblicata in Poeti e Poesia,
N. 15 - Dicembre 2008, Roma,
Edizioni Pagine,
Versi Vernacolari, pp. 91- 92,
e in RomainRima, poesie in lingua italiana
e in dialetto romanesco,
Ibiskos Editrice Risolo, Empoli (FI),
Novembre 2008, pp. 140 - 141.
FESTA NAZIONALE DEL GATTO
...Amico di tutti i poeti...
PARIS AT NIGHT
Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.
Jacques Prévert
(cfr. in Prévert, J., Poesie, Ugo Guanda Editore S.r.l., Milano,1979, p.93.)